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Indirizzo: Via Torino 54 - 12050 Barbaresco CN, Italia
Tel. +39 0173 635139
Fax +39 0173 635130
Sito Web: www.produttoridelbarbaresco.com
E-mail:
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una delle cantine più prestigiose della zona ed un esempio per le moderne cooperative;
ma la sua storia, strettamente legata a quella del Vino è molto più antica.
Nella seconda metà del secolo scorso, nella zona di Barbaresco, il vino nebbiolo era coltivato e
venduto per produrre l'allora emergente Barolo o vinificato come vino nebbiolo o generico vino da pasto.
Bisogna quindi arrivare al 1894, data storica fondamentale per Barbaresco, in quell'anno, infatti,
Domizio Cavazza, preside della Regia Scuola Enologica di Alba e residente a Barbaresco, dove era
proprietario del Castello e dell'annessa azienda agricola, creò le "Cantine Sociali di Barbaresco" per
la "produzione di vini di lusso e da pasto". Riunendo attorno a sé inizialmente nove tra agricoltori e
produttori iniziò a vinificare e denominare il vino con il nome del paese stesso.
Che il Nebbiolo coltivato a Barbaresco avesse i suoi ben precisi caratteri distintivi si sapeva,
ma Cavazza per primo riconobbe tale peculiarità in etichetta. Il 1894 è quindi l'anno di nascita
ufficiale del Vino Barbaresco.
Quella originaria Cantina Sociale fu chiusa in epoca fascista. Nel 1958, appena superate le difficoltà
del primo dopoguerra, Don Fiorino, allora parroco di Barbaresco, rifacendosi a quella tradizione,
riunì diciannove agricoltori e fondò la "Produttori del Barbaresco" per "la qualifica e garanzia del Barbaresco".
Obiettivi pienamente centrati e costantemente e tenacemente perseguiti fino ad oggi grazie alla
dedizione ed al lavoro dei viticoltori che l'anno creata. La "Produttori del Barbaresco" conta oggi 56 membri
e dispone di circa 100 ettari di vigneti a Nebbiolo pari a circa 1/6 dell'intera zona di origine.
La "Produttori del Barbaresco" vinifica esclusivamente uve nebbiolo e controlla con le sue vigne gran
parte dei "crus" storici della zona.
Il Barbaresco - La Zona
La Langa è terra di grandi vini, carni pregiate, tartufi bianchi, ottimi formaggi, uno dei paradisi
enogastronomici più famosi al mondo. La zona di origine del Barbaresco, a pochi chilometri dalla
città di Alba, è piccola: 3 comuni, Barbaresco, Treiso e Neive e 500 ettari circa a Nebbiolo per un totale
di 2,5 milioni di bottiglie annue. Sui ripidi pendii delle colline, letteralmente coperte di vigneti, si coltivano
tre principali varietà: Nebbiolo, Dolcetto e Barbera. Il Nebbiolo è sempre piantato nelle posizioni migliori
dove il terreno, l'esposizione ed il lavoro dell'uomo, in sinergia quasi mitica, creano la magia del Barbaresco.
Il vitigno
Il Barbaresco è prodotto con 100% uva Nebbiolo, coltivata da secoli in Piemonte. Le prime testimonianze
scritte risalgono al XIV secolo quando era chiamato "nebiul"; sulle colline della bassa langa ha trovato
dimora ideale.
Vitigno a maturazione tardiva, molto sensibile anche a piccole variazioni di composizione del suolo e del clima,
il Nebbiolo offre vini di grande complessità ed è affascinante notare come Barolo e Barbaresco, pur prodotti
a partire dalla stessa uva coltivata a pochi chilometri di distanza, abbiano nondimeno personalità distinte.
Il terreno
Le Langhe (o la Langa) sono colline prealpine del Sud del Piemonte.
Nella zona del Barbaresco il Nebbiolo è coltivato tra i 200 ed i 400 metri sul livello del mare.
Il terreno è argilloso, ricco di calcare. La diversa percentuale di calcio ed alcune vene di sabbia più o meno estese,
donano ad ogni pendio caratteri peculiari, rispecchiati poi nei vini prodotti.
Il clima
È continentale, con estati calde, inverni freddi e spesso nevosi, promavere ed autunni miti.
Un settembre asciutto è solitamente sinonimo di buona vendemmia.
L'esposizione al sole è altrettanto importante che la composizione del terreno ed il Nebbiolo è piantato sempre
sui pendii meglio esposti che guardano a Sud, Sud-Ovest e Sud-Est.
La vendemmia
Nelle prime tre settimane di Ottobre, a seconda dell'andamento climatico dell'annata e sempre qualche giorno anticipata
rispetto a quella del Barolo. Tutta la raccolta è manuale e, per i produttori del barbaresco, in piccole ceste forate.
La vinificazione
Il mosto è fermentato in acciaio a 28°-30° per 15-24 giorni a seconda dell'annata, con rimontaggi frequenti.
Dopo la svinatura il nuovo vino rimane in vasca fino al Settembre successivo quando comincia l'invecchiamento
in legno per 1-2 anni. Il Barbaresco riposa in bottiglia per circa sei mesi prima della commercializzazione.
La degustazione ?Il Barbaresco è vino da lungo invecchiamento anche se meno austero del Barolo; è "pronto"
per essere bevuto dopo 4-8 anni dalla vendemmia e può invecchiare affinandosi per 8-30 anni.
Vino secco, elegante di corpo pieno, ricco di tannino e complesso.
In gioventù mostra gradevole fruttato anche se spesso ancora chiuso al palato, ed un finale tanninico.
A maturità rivela tipici aromi di viola, fiori secchi, spezie..., la grande ricchezza del bouquet si apre ed il finale,
estremamente lungo, si ammorbidisce.
Tradizionalmente abbinato con i piatti tipici della cucina piemontese, è ideale con selvaggina, piatti di carne o
dai sapori intensi, formaggi maturi.
La temperatura di servizio è di 18° C circa.
Vini Prodotti:
![]() Barbaresco DOCG 2007 |
![]() Barbaresco DOCG 2008 |
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