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Articolo di WineNews.it di Lunedì 6 Settembre 2010.
Il concetto è sempre quello: applicare gli ultimi ritrovati della tecnologia al marketing del vino.
In principio fu BlackBerry a pensare al “sommelier” elettronico sui propri smartphone, poi venne “l’etichetta parlante” di Modulgraf, grazie ad uno speciale inchiostro. In mezzo, le versioni digitali e per iPhone delle varie enoguide. Ma la tecnologia si evolve a ritmi vertiginosi. E così, negli Stati Uniti, dalla collaborazione tre Lion Nathan Wine Group e Scanbuy, nasce “Cellar Key”: grazie ad un “tag”, un codice a barre nel collo della bottiglia, basterà avvicinare il proprio smartphone, dopo aver scaricato l’apposito software gratuito su www.getcellarkey.com, per vedere filmati e schede che raccontano l’origine dell’uva, mostrando vigne e botti, spiegano le qualità organolettiche del vino e consigliano gli abbinamenti migliori. Ancora più semplice l’idea della società italiana In-Wine. Basta collegarsi, via pc o cellulare, su www.in-wine.it (foto), digitare il codice che sarà scritto sul collarino della bottiglia, per vedere dove è l’azienda che lo produce ed “entrarci dentro” con una serie di video, con il produttore che racconta la sua storia, e conduce anche il visitatore virtuale in una degustazione guidata dei suoi vini...
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